
Una serata intensa e dal grande valore culturale per la nostra città. Ieri, nella suggestiva cornice del Teatro Valentino Garavani, la proiezione di “Stile Alberto” ha riportato al centro l’eredità di uno dei maggiori intellettuali italiani dagli anni Sessanta a oggi, Alberto Arbasino, figura brillante, spietata nella scrittura, ironica nei salotti, schiva nella vita privata, capace di attraversare mondi diversi lasciando un segno unico nella cultura nazionale.
Il documentario, firmato da Michele Masneri e Antongiulio Panizzi, prodotto da Mad Entertainment in collaborazione con Rai Documentari e Luca Guadagnino – con il sostegno della Fondazione Teatro Sociale e il contributo della Fondazione del Monte di Lombardia – è un viaggio ricco di materiali d’archivio, testimonianze, incontri, memorie familiari. Un lavoro che ricostruisce i tanti mondi in cui Arbasino ha vissuto e scritto, che restituisce in profondità il suo stile, la sua eleganza, la sua visione. Nel film c’è anche Voghera fra i protagonisti.
Desidero ringraziare di cuore i due registi per aver scelto di essere in città ieri sera a condividere con il nostro pubblico riflessioni preziose sul film, sulla genesi del progetto e sul lascito culturale di Arbasino.
Un ringraziamento speciale anche ai parenti e agli amici di Alberto Arbasino, la cui presenza ha impreziosito la serata con calore e una vicinanza che ha dato ancora più senso all’iniziativa.
Grazie alle autorità presenti, alla Fondazione Teatro Sociale a partire dal suo Presidente, Giuseppe Cavagna di Gualdana, e alla Fondazione del Monte di Lombardia, presente con il presidente Mario Cera e il vicepresidente Ferdinando Crovace, realtà sempre attente al percorso culturale che abbiamo intrapreso in questi anni. In prima fila anche l’assessore alla Cultura, Alessandro Menini. Grazie anche al pubblico che ha riempito la sala con partecipazione e sensibilità.
Voghera cresce quando la cultura diventa un’esperienza condivisa e viva. Ieri sera abbiamo celebrato insieme la memoria, l’opera e lo stile di un grande protagonista del nostro tempo che abbiamo fatto riscoprire con intensità, da due anni a questa parte, ideando il Premio letterario nazionale Alberto Arbasino, divenuto anche un ponte tra generazioni nel dialogo con le scuole, che la prossima primavera vivrà la sua terza attesissima edizione.







