La sesta edizione della Sagra del Peperone di Voghera è stata un bellissimo momento di comunità. Ieri Piazza Duomo ha accolto per tutta la giornata tanti curiosi, buongustai, famiglie e produttori che hanno scelto di condividere con noi una manifestazione capace di raccontare Voghera attraverso uno dei suoi prodotti più identitari.
Il Peperone di Voghera non è soltanto un’eccellenza agricola e un Presidio Slow Food: rappresenta una storia recuperata, custodita e rilanciata grazie al lavoro di tante persone che hanno creduto nella possibilità di restituire valore a una tradizione della nostra città.
Al momento inaugurale erano presenti con me l’assessore al Commercio e alla Promozione del territorio Martina Fariseo, che ringrazio per aver seguito lo svolgersi dell’evento accanto ai produttori, il presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli, l’assessore regionale, Elena Lucchini, il dirigente scolastico dell’Istituto “Carlo Gallini”, Enrico Sartori, e gli assessori comunali Michele Calabrò e Federico Taverna.
Un ringraziamento particolare va alla Condotta Slow Food Oltrepò Pavese, al professor Teresio Nardi, all’associazione PePeVo, con il presidente Gino Verdi, agli Orti Sociali, con Moreno Baggini, ai produttori e a tutti coloro che negli anni hanno lavorato per recuperare, coltivare e far conoscere questa varietà.
Grazie anche agli studenti del Santachiara di Stradella e al team di Torrevilla, che con la loro presenza e il loro impegno hanno contribuito alla buona riuscita della giornata insieme ai numerosi partner. Il successo di ieri ci conferma che investire sulle nostre radici significa anche costruire nuove occasioni di promozione e attrattività per Voghera.
Ora la sfida è continuare a far crescere il Peperone di Voghera: aumentare i produttori e le superfici coltivate, rafforzarne la tutela e portare sempre più lontano il nome della nostra città. Grazie a tutti coloro che hanno reso speciale questa giornata.







