Oltrepò Terra di Pinot nero e la cartografia di Alessandro Masnaghetti

Questa mattina ho avuto il piacere di portare il saluto della Città di Voghera, dal palco del nostro Teatro Valentino Garavani, alla seconda edizione di Oltregusto, che quest’anno cresce e si rafforza grazie all’incontro con Oltrepò Terra di Pinot Nero.

Un evento che celebra il Classese, l’inimitabile Metodo Classico della nostra terra, e il Pinot nero in rosso, espressione di un’altra eccellenza internazionale delle nostre colline.

Una grande vetrina di tutto il meglio che il nostro territorio sa esprimere: vino, prodotti e materie prime, ma soprattutto produttori, ristoratori, chef, sommelier e professionisti che ogni giorno, con il loro lavoro, contribuiscono a dare qualità, identità e futuro all’Oltrepò Pavese.

Siamo orgogliosi che questa manifestazione trovi casa in due luoghi importanti e simbolici di Voghera: il Teatro Valentino Garavani e l’Istituto Gallini, che ospiterà degustazioni e show cooking.

Per valorizzare un territorio bisogna prima di tutto conoscerlo, comprenderne le caratteristiche e poi saperlo raccontare. Per questo ho voluto ringraziare Alessandro Masnaghetti per il prezioso lavoro di studio e di mappatura vitivinicola dell’Oltrepò Pavese.

Un ringraziamento particolare va all’assessore regionale Elena Lucchini, presente questa mattina in platea e che si è molto impegnata per essere concretamente di supporto alla realizzazione e alla crescita di questo evento. Presenti stamattina a teatro anche la parlamentare Paola Chiesa, il presidente del consiglio comunale, Nicola Affronti, insieme all’assessore Martina Fariseo e all’assesore Simona Virgilio.

È stato inoltre un piacere condividere il palco, durante il mio saluto, con la collega Claudia Berutti, Sindaco di Torrazza Coste, a testimonianza di quanto la valorizzazione dell’Oltrepò debba essere sempre più un lavoro comune tra territori e istituzioni.

Grazie agli organizzatori, al Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, al presidente Francesca Seralvo, al direttore Riccardo Binda, all’Istituto Gallini e al dirigente Enrico Sartori, alla Provincia di Pavia, a Regione Lombardia, ai produttori, ai ristoratori, agli chef, ai sommelier, ai professionisti del settore e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa.

E visto che il nostro Teatro fu inaugurato con un’opera di Giuseppe Verdi, ho voluto concludere prendendo a prestito le parole di un’altra celebre opera verdiana, La Traviata: “Libiamo, libiamo ne’ lieti calici”. Oggi brindiamo all’Oltrepò, alle sue eccellenze e al successo di questa manifestazione.

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