Voghera ha parlato. E lo ha fatto con una chiarezza che mi riempie di gratitudine e di responsabilità.
Questa sera ricevo un mandato che non appartiene a me né a una coalizione: appartiene ai vogheresi. A chi ogni giorno vive questa città, la attraversa, la costruisce con il proprio lavoro. A chi ha creduto che amministrare significhi fare e non soltanto promettere. Un grazie profondo e sincero va a ognuno di voi.
Grazie a tutti i candidati della nostra coalizione di centrodestra: donne e uomini seri, capaci e appassionati, che hanno corso con generosità e con coraggio. Questo risultato porta il loro nome. Porta il nome di chi ha bussato alle porte, presidiato i mercati, ascoltato i cittadini nei quartieri. Il loro impegno è stato straordinario e questo successo è prima di tutto merito loro.
Grazie al centrodestra unito: una coalizione che ha saputo essere squadra vera, compatta nei valori e concreta nelle idee. L’unità non è stata uno slogan — è stata il metodo con cui abbiamo lavorato ogni giorno.
In questi anni abbiamo scelto di non raccontare Voghera: abbiamo scelto di cambiarla. Ci sono gli importanti investimenti sul territorio ma soprattutto c’è uno stile nuovo nella politica amministrativa.
Da domani si torna al lavoro. Non perché il lavoro si sia mai fermato — ma perché chi sceglie di fidarsi merita rispetto. E rispetto, in questa città, si dimostra con i fatti.
Voglio rivolgere un pensiero rispettoso anche a chi non ci ha votato. L’impegno che assumo è un impegno per tutta Voghera, nessuno escluso.
Grazie, Voghera. Andiamo avanti.
Paola Garlaschelli







