
Oggi Voghera si è ritrovata unita attorno al Tricolore per celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Una cerimonia intensa e partecipata, che ha visto la presenza di numerosi cittadini, autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine, della Croce Rossa Italiana, delle associazioni combattentistiche e d’Arma, del volontariato e del mondo della scuola.
Un momento importante per la nostra comunità, reso ancora più significativo dalla presenza degli studenti, degli insegnanti e delle giovani generazioni, alle quali abbiamo il dovere di trasmettere il valore della memoria e della responsabilità.

Nel mio intervento ho voluto richiamare l’attenzione sul significato profondo di questa ricorrenza, soprattutto in un tempo segnato dal ritorno della guerra in Europa e dai tanti conflitti che attraversano il mondo.
Abbiamo creduto a lungo che la pace fosse una conquista definitiva. La realtà ci ricorda che non è così. La nostra Costituzione, con l’articolo 11, ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli. Ma ripudiare la guerra non significa sottrarsi alla responsabilità di difendere la pace. Una pace che non è passività, ma impegno quotidiano, coraggio e capacità di costruire sicurezza, giustizia e convivenza.
Ho voluto ringraziare le donne e gli uomini delle nostre Forze Armate, impegnati nelle missioni internazionali, nella tutela della sicurezza e nel soccorso alle popolazioni durante le emergenze. E ho rivolto un pensiero particolare alle Forze dell’Ordine, che ogni giorno operano per la sicurezza delle nostre comunità.
La libertà di esprimere le proprie idee, anche attraverso il dissenso e la protesta, è un diritto fondamentale. Ma nessuna idea, nessuna appartenenza e nessuna causa possono trasformare la violenza in un diritto. Rispettare una divisa non significa rinunciare alla libertà di critica. Significa riconoscere il valore delle persone che servono lo Stato e le nostre istituzioni democratiche.
Le celebrazioni di oggi, dall’Alzabandiera in Piazza Duomo all’omaggio ai Caduti presso il Monumento di via Ricotti, fino alla Santa Messa in Duomo, ci hanno ricordato quanto sia importante custodire ciò che ci unisce.

Ringrazio di cuore tutte le autorità e le rappresentanze presenti, la Croce Rossa Italiana, il Corpo Musicale “Città di Voghera”, le associazioni, le scuole, gli insegnanti, gli studenti, gli organizzatori e i tanti cittadini che hanno scelto di condividere questa giornata. Ringrazio gli uffici comunali per aver lavorato all’ottima riuscita della giornata.
La memoria dei Caduti non deve essere soltanto il ricordo del passato, ma la consapevolezza di ciò che siamo chiamati a difendere e preservare ogni giorno: la libertà, la democrazia, la pace e la nostra Unità Nazionale.
È questo il messaggio più importante che desidero consegnare ai nostri giovani.
Onore ai nostri Caduti. Grazie alle donne e agli uomini delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine.
Viva le Forze Armate. Viva la Repubblica. Viva l’Italia.
IL MIO INTERVENTO







